E’ una tecnica da tempo in uso clinico, applicata al Paziente con sospetta neoplasia prostatica sulla base dei valori alterati del PSA, di un rilievo palpatorio o a seguito di una ecografia transrettale. Il termine “multiparametrica” è in relazione alla serie di sequenze di Risonanza Magnetica grazie alle quali la presenza di tessuto neoplastico viene individuata. L’utilizzo del mezzo di contrasto paramagnetico (a basso dosaggio e privo di effetti collaterali) è parte integrante dell’esame in quanto in grado di rilevare nella zona sospetta la neovascolarizzazione che accompagna lo sviluppo della neoplasia.

Presso il Leonardo da Vinci Centro Diagnostico Medico opera una apparecchiatura ad alto campo magnetico (1,5 Tesla) con sequenze dedicate per lo studio multiparametrico. Inoltre è in uso una bobina per lo studio endorettale grazie alla quale la risoluzione spaziale, ovvero la qualità delle immagini, risulta ottimale, considerando la necessità di rilevare in molti casi neoformazioni di piccoli dimensioni.

Nel recente Convegno, organizzato dal nostro Centro, tenuto il 5 maggio (vedi programma riportato nel Sito), è stato ribadito, da parte degli autorevoli Urologi intervenuti, il ruolo della Risonanza  Multiparametrica nella gestione clinica del Paziente con sospetta neoplasia prostatica.

In particolare l’indagine è utile nel discriminare le forme “indolenti” che non rappresentano per il Paziente un rischio per la vita futura, rispetto alle forme potenzialmente “aggressive” che necessitano  di un approccio terapeutico.

La Risonanza Multiparametrica ha pertanto un ruolo fondamentale in quella che viene definita oggigiorno la “sorveglianza attiva” del Paziente da parte dell’Urologo.