Direttore Sanitario
Prof. Carlo Bartolozzi
Ordinario di Radiologia

Coord. attività professionali
Dott. Andrea Stiatti
Specialista in Radiologia
ORARIO APERTURA

Da lunedì al venerdì
dalle ore 08.00 alle ore 18.45

Il sabato
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Leonardo da Vinci CDM
Via P. Colletta 28 - 50136 Firenze

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Tel. 055 24821 - Fax 055 2482236

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GASTROENTEROLOGIA – ENDOSCOPIA

Il Responsabile del reparto è il Dott. Gabriele Lami, specialista in Gastroenterologia e Endoscopia digestiva e specialista malattie del fegato e del ricambio.

Esami eseguibili presso Leonardo da Vinci – Centro Diagnostico Medico

VISITE MEDICHE SPECIALISTICHE GASTROENTEROLOGICHE

BREATH TEST ovvero:

BREATH TEST PER INTOLLERANZA AL LATTOSIO

L’intolleranza al lattosio è una condizione clinica  che si manifesta quando si riduce, totalmente o parzialmente, l’attività dell’enzima lattasi, necessario alla digestione del lattosio a livello intestinale.

Il lattosio è uno zucchero complesso che è contenuto nel latte e nei suoi derivati, anche sotto forma di ingrediente di molti prodotti da forno o confezionati.

La  perdita di questo enzima è in alcuni casi geneticamente determinata, mentre in altri avviene con l’aumentare dell’età ed è presente in almeno il 30-50% della popolazione dell’Europa Meridionale.

I sintomi principali sono la diarrea (ma talvolta anche la stipsi), il dolore addominale cronico ricorrente, la distensione ed il gonfiore addominale. Talvolta si può rendere manifesta anche con eruzioni cutanee, prurito e sintomi di carattere neurologico come mal di testa, sonnolenza, senso di testa vuota e difficoltà di concentrazione.

Il Breath test al lattosio rappresenta il gold standard per la diagnosi di intolleranza o malassorbimento di lattosio.

È un test non invasivo che va a misurare nell’aria espirata, ad intervalli prestabiliti secondo un metodo ampiamente testato ed approvato dalla comunità scientifica, la concentrazione di idrogeno, prima e dopo l’assunzione di una determinata dose di lattosio.

Se il lattosio non viene assorbito lungo il suo percorso nell’intestino, esso viene fermentato dalla flora batterica del colon con produzione di alcuni gas tra cui l’idrogeno che viene quindi assorbito nel circolo sanguigno ed eliminato con il respiro.

L’esecuzione di questo esame permette quindi di diagnosticare la presenza di una intolleranza al lattosio, identificando la causa di fastidiose manifestazioni intestinali ed extraintestinali.

Questo farà sì che possa essere cercata una soluzione mirata al problema, attraverso un approccio che sarà nutrizionale ed integrativo.

BREATH TEST PER SOVRACRESCITA BATTERICA INTESTINALE

L’alterazione della flora batterica intestinale rappresenta una condizione sempre più frequente nella nostra società.

La sovracrescita batterica intestinale (SIBO), che ne rappresenta una delle principali cause, identifica una condizione fisio-patologica caratterizzata da una modifica quantitativa e spesso qualitativa della flora batterica nei tratti alti dell’intestino. Essa può facilmente confondersi con condizioni cliniche diverse ed essere etichettata con diagnosi “di comodo” come sindrome dell’intestino irritabile.

La nostra flora batterica intestinale svolge un ruolo chiave nella difesa contro i microorganismi patogeni, nella sintesi di vitamine e nutrienti, nello stimolo delle funzioni immunitarie e nella regolazione di tutte le altre attività intestinali (secrezione, motricità, sensibilità viscerale…). Ma quando questa normalità di concentrazione, localizzazione e specificità qualitativa dei batteri viene alterata, tutte queste funzioni possono venire meno causando disturbi vari (diarrea, dolore addominale cronico ricorrente, meteorismo, distensione e gonfiore addominale) fino al malassorbimento intestinale severo e a manifestazioni extraintestinale di carattere dermatologico, reumatologico e neurologico.

Il Breath test al lattulosio permette la diagnosi di questa condizione.

È un test non invasivo che va a misurare nell’aria espirata, ad intervalli prestabiliti secondo un metodo ampiamente testato ed approvato dalla comunità scientifica, la concentrazione di idrogeno, prima e dopo l’assunzione di una determinata dose di lattulosio, uno zucchero non digeribile dall’uomo.

La fermentazione di questo zucchero nei vari tratti intestinali permette di identificare l’eventuale presenza di una crescita batterica anomala e di porre la diagnosi di SIBO.

Il suo riconoscimento diagnostico mediante breath test al lattulosio, permetterà pertanto un trattamento efficace e sicuro con un approccio multiplo, nutrizionale e farmacologico.

ESAMI ENDOSCOPICI SENZA O CON SEDAZIONE ovvero:

Notizie sulla metodica

La GASTROSCOPIA è l’esame endoscopico, che permette di osservare il tratto superiore dell’apparato digestivo. Il “tratto digestivo superiore” è quella parte dell’apparato digerente, costituito dall’esofago, cioè il tubo che collega la bocca con lo stomaco, dallo stomaco vero e proprio, dalla parte iniziale dell’intestino tenue chiamato “duodeno”. Per essere digerito, il cibo passa attraverso l’esofago e arriva, prima, nello stomaco e, poi, nell’intestino tenue.
La gastroscopia aiuta il medico ad individuare la causa che ha determinato l’insorgenza di molti sintomi come la deglutizione difficile e dolorosa, i dolori di stomaco o addominali, le emorragie eccetera. Essa permette di diagnosticare lesioni gravi come ulcere o tumori.

La COLONSCOPIA è un esame endoscopico, che permette di guardare l’interno del colon. Il colon, o grosso intestino, è l’ultimo tratto dell’apparato digerente o gastrointestinale. Il colon inizia dall’intestino cieco (che comunica con l’estremità finale dell’intestino tenue) e termina nel retto e poi nell’ano. Il colon è quella parte dell’intestino che ha la funzione principale di contenere gli alimenti non assimilati prima che questi vengano espulsi come feci. Questo esame può esaminare tutto il colon e perfino una parte dell’intestino tenue.
La colonscopia serve a valutare problemi come l’emissione di sangue dal retto, dolori addominali, cambiamento delle abitudini intestinali, diarrea o stitichezza oppure altri problemi individuati da precedenti analisi e consente di accertare se sono presenti tumori al colon e rimuovere eventuali polipi; la continua eliminazione dei polipi del colon si è dimostrata efficace nel prevenire la formazione di tumori maligni del colon e del retto.

Il medico specialista gastroenterologo, usando l’endoscopio può esaminare la superficie delle pareti interne dell’apparato in esame, con una visione diretta dell’organo; può così individuare ed in alcuni casi curare, i problemi eventualmente riscontrati.

Sia la gastroscopia che la colonscopia possono essere svolte, su richiesta, in SEDAZIONE.
 In tal caso il paziente deve farne richiesta al momento della prenotazione, evidenziando subito anche eventuali sue situazioni particolari, ad esempio se è portatore di cardiopatia grave, oppure allergico, oppure portatore di grave patologia broncopolmonare e se fa uso di anticoagulanti orali e non. 
In questi casi selezionati, il paziente viene invitato ad un colloquio con il gastroenterologo, che valuta la possibilità di eseguire la prestazione, con o senza sedazione, nonché la necessità di un iter preparatorio.
 Prima di procedere alla sedazione, in ogni caso, il paziente viene valutato dall’anestesista al fine di inquadrare le sue condizioni cliniche generali, eventuali terapie in atto, allergie, eventuali controindicazioni.


Poiché questi esami necessitano di una specifica e molto accurata preparazione, si raccomanda in caso di dubbi o problematiche particolari, prima di procedere, di contattare l’INFERMIERE del reparto (tel.055.2482215).





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